Legato cap. XXVII

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Febbraio è appena inizato. Quindi, per iniziare a mia volta il mese e pure in bellezza (chi ben comincia è già a metà dell'opera, recita il caro buon vecchio detto, no?😆), si farebbe necessario proseguire con il mio legato. A gennaio ero arrivata al cap. XXVI, quindi andiamo avanti con il XXVII. È a buon punto, ma comunque mancano ancora parecchi capitoli. Come alle solite, prima la versione in spagnolo e poi la traduzione in italiano. $1 $1 ESPAÑOL ABIGAÍL LA SABIA: UNA MUJER FANTÁSTICA: capítulo XXVII Abigaíl no hizo cuestión en absoluto de ocultar ante David la insensatez y la estupidez de Nabal, y mucho menos se preocupó por justificarlo. Sin embargo, le rogó que perdonara la vida tanto a él como a sus hermanos, además de a los siervos que se esforzarían por protegerlos. Con sabiduría y delicadeza, le recordó que aún no llevaba la corona en la cabeza, a pesar de que el reino de David podía considerarse seguro por voluntad divina. Pero en un futuro próximo y no en el inmediato. La conducta de Nabal se había hecho sumamente deplorable, pero la decisión de acabar con los hombres de su casa constituiría una venganza personal, dadas las circunstancias, en lugar de justo castigo por ofensa a la corona, lo que posteriormente ensombrecería el reinado de David. Por el contrario, si David ascendiere al trono sin mancha, recibiría bendiciones del cielo, así como la ruina llegaría a sus enemigos. Abigaíl estaba casi segura, de hecho, de que tarde o temprano el mal carácter de Nabal lo llevaría a un pésimo final. Sobre todo teniendo en cuenta que no podía esperar eternamente que su esposa fuera capaz de llegar a conocer sus actos y, en consecuencia, de socorrerlo en cada ocasión. Una borrachera peor de lo habitual seguida de una pelea y no habría nada que hacer. O tal vez el Señor mismo, cansado finalmente de la necedad de Nabal, lo eliminaría. Los hombres como él no solían vivir mucho tiempo en Israel.

Ps.: immagine Pixabay free che si trova qui: https://pixabay.com/es/photos/torah-hebreo-hebrew-tor%C3%A1- yeshua-2902754/ frame2.png torah-2902754_1280.jpg ITALIANO Una saggezza non comune: il dono di Abigail cap.XXVII Abigail non si premurò affatto di nascondere davanti a Davide la scempiaggine e stoltezza di Nabal e men che meno di giustificarlo. Ma lo pregò di risparmiare la vita sia a lui che ai suoi fratelli, oltre ai servi che si sarebbero adoperati per proteggerli. Con saggezza e delicatezza, gli ricordò che ancora non portava la corona in capo, nonostante il regno di Davide potesse considerarsi sicuro per volontà divina. Ma in un futuro prossimo e non nell'immediato. La condotta di Nabal si faceva oltremodo deplorevole, ma la decisione di farla finita con gli uomini della sua casa avrebbe figurato vendetta personale, date le circostanze, anzichè giusto castigo per offesa alla corona, il che avrebbe in seguito gettato ombre sul suo regno. Se invece Davide fosse salito al trono senza macchia, benedizioni dal cielo gli sarebbero giunte, così come in capo ai suoi nemici si sarebbe abbattuta la sventura. Abigail era quasi certa, infatti, che prima o poi il caratteraccio di Nabal lo avrebbe condotto a una pessima fine. Specie considerato che non poteva perennemente aspettarsi che sua moglie sarebbe stata sempre in grado avere contezza dei suoi atti e di conseguenza di soccorrerlo in ogni occasione. Un'ubriachezza peggiore del solito seguita da una rissa e nulla vi sarebbe stato da fare. Oppure ancora, poteva darsi che il Signore stesso, stancandosi infine delle stoltezze di Nabal, lo avrebbe tolto di mezzo. Gli uomini che gli somigliavano non erano soliti vivere a lungo in Israele.

Ps.: immagine Pixabay free che si trova qui: https://pixabay.com/es/photos/torah-hebreo-hebrew-tor%C3%A1- yeshua-2902754/

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